Scusate, lo so, il titolo è quello che è.

In effetti ci sarebbe stato bene anche ignorante, deficiente, incosciente, criminale e somaro, ma sarebbe stato un titolo troppo lungo per cui ho optato per l’universale e democratico “coglione”, che funge un po’ da passepartout.

Avevo già scritto un post, diversi mesi fa, riscontrando notevoli risultati per cui, rischiando di risultare ripetitiva, ci riprovo nuovamente perché qui la situazione rasenta i limiti dell’intolleranza.

Ma è mai possibile che i miei occhi debbano essere quotidianamente messi alla prova da scene da far west di bambini saltellanti come canguri sui sedili delle auto in corsa (e non necessariamente su quelli posteriori)?!

La scorsa settimana l’apice lo ha toccato il genio che, mentre io e la mia famiglia rientravamo da un evento, ci ha sorpassati in autostrada tenendo in braccio, al volante, un bambino sorridente che aveva tutto l’aspetto di uno che non ha nemmeno compiuto un anno. Giuro, stentavo a crederci. E il problema ancora più grave è che di questi criminali, purtroppo, è pieno il mondo.

Siete dei deficienti!!!

Io ve lo dico qui, ve lo dico in faccia se vi vedo, ve lo dico in mezzo alla gente e ve lo urlo dai social in tutti i modi possibili: usate un cazzo di stramaledetto seggiolino!!!

Lo so che vivete nel mondo degli unicorni e delle fatine alate dove tutto è avvolto da una nuvola di borotalco rosa e zucchero filato e dove le disgrazie viaggiano lontane anni luce.

E so anche che chi da questo post si sente tirato in causa in qualità di imbecille che non usa il seggiolino con ogni probabilità starà pensando “cazzituoimai?!”.

Ma io mi sento in dovere di ribadirvi alcune cose che forse nella vostra vita non avete mai avuto occasione o accortezza di approfondire:

  • Il 70% degli incidenti avviene nel raggio di 3 km da casa. Tre chilometri. Per cui l’affermazione “tanto devo fare solo duecento metri” ve la potete tranquillamente infilare tra le natiche.
  • Se viaggiate a 40 km/h che neanche mia nonna in bicicletta e siete vittime di un incidente, banale che sia, oppure semplicemente inchiodate per una causa improvvisa e vostro figlio non è legato al seggiolino, la forza con cui verrà proiettato è di circa 100 kg. Adesso venitemi a dire che tanto lo avete in braccio o siete seduti accanto e quindi in caso di impatto lo tenete stretto a voi. CENTO CHILI, teste di cavolo!
  • Il 60% dei genitori italiani non usa il seggiolino. Ovvero 6 coglioni su 10. Sempre detto, io, che i coglioni vengono su come i funghi.
  • “Eh ma il seggiolino costa troppo e non me lo posso permettere”. Mi verrebbe da dirvi che avreste dovuto pensarci quella notte in cui avete bevuto due bicchieri di troppo e avete toppato il salto della quaglia, ma la verità è che in commercio esistono seggiolini sicuri e certificati anche a poco più di 50€. Il senso di colpa, invece, non ha prezzo. Fate voi. Che poi magari piangete miseria ma guai a disdire l’abbonamento di Sky che vi costa quanto dieci seggiolini all’anno. Mamma Santa, come mi fumano le orecchie!
  • “Va beh ma io comunque lo lego con la cintura”. Malissimo! La cintura di sicurezza, idonea e studiata per l’altezza di un adulto, può essere controproducente e fatale per un bambino in quanto la fascia laterale tocca il collo e vi lascio immaginare che danni potrebbe provocare in caso di incidente stradale.
  • “Mio figlio non ne vuole sapere di stare nel seggiolino e fa delle scenate assurde”. Beh, anche il mio mangerebbe sempre caramelle e urla come un pazzo quando gliele nego, ma non per questo lo accontento di continuo assicurandogli un futuro fatto di obesità e diabete. È difficile fare i genitori, grazie tante. Ma non è una giustificazione minimamente accettabile per negare a nostro figlio di viaggiare in auto in sicurezza.
  • “Ero in una situazione di emergenza e il seggiolino era l’ultimo dei miei pensieri”. Allora, se la situazione di emergenza è connessa alla salute del bambino ed è grave al punto da temerne la sopravvivenza, si chiama l’ambulanza. Altrimenti si va in ospedale in auto, certo. Ma con il bambino nel seggiolino. Fine della discussione.
  • “Tu non puoi sapere il perché in quel momento il bambino non era nel seggiolino, per cui non puoi esprimere giudizi”. Invece li esprimo eccome. Non posso sapere il perché non fosse nel seggiolino, certo, ma non ha importanza. Non fa alcuna differenza. Non esiste alcun “perché” in grado di giustificare un simile atto di incoscienza.

Le eccezioni non possono esistere e non possono essere tollerate.

Le disgrazie, purtroppo, capitano quotidianamente e, ahimè, non succedono sempre e solo agli altri.

Possono succedere anche a noi.

Ma, da genitori, non possiamo renderci colpevoli di mettere a rischio la vita dei nostri figli, che sia per un capriccio o per ignoranza conclamata.

Anche perché ho notato che quasi tutti i genitori che guidano con i figli slegati indossano loro stessi, paradossalmente, le cinture di sicurezza. Suppongo che lo facciano solo per evitare il fastidio di una multa perché in realtà si sentono degli immortali Highlander e delle cinture di sicurezza non ne hanno ovviamente alcun bisogno.

Signore e signori, io non so più come dirvelo: usate i seggiolini, sempre!!!

Perché, ribadisco e sottoscrivo, chi non usa il seggiolino è un coglione. 

Un grandissimo ed incommensurabile coglione!

Punto.

Condividi: