Ieri, complici il tempo uggioso ed il freddo, mi sono rimboccata le maniche e mi sono messa ad archiviare molte delle cose che a Niccolò non vanno più bene, così come molti dei giocattoli che ormai non usa più perchè superati.

Scatoloni strabordanti.

Mentre chiudevo l’ultimo, in tv è passata una pubblicità di quelle che ti fanno girare dall’altra parte perché ti accoltellano il cuore e scavano dove non vorresti.

C’era un bambino pelle e ossa, denutrito, con la pelle squamata e ricoperta di mosche. Un bambino a cui la vita non ha offerto nulla se non desolazione e povertà. Un bambino con un sorriso di quelli che ti strappano l’anima.

Solo che queste pubblicità, che spesso fanno cambiare canale, capita che ti si presentino davanti in un momento in cui il tuo cuore è particolarmente vulnerabile, in un momento in cui senti che la tua vita non è più solo sorrisi e serenità, e succede che dentro di te finalmente scatta qualcosa.

Mi sono seduta sul divano, ho preso in mano il mio cellulare e mi sono messa a cercare un modo per fare del bene, compatibilmente con i miei mezzi e le mie capacità.

E ho scoperto un modo semplice e concreto per dare una mano grazie all’UNICEF.

UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia nonché la principale organizzazione mondiale impegnata attivamente per salvare la vita dei bambini, ha lanciato un’iniziativa che permette di donare un lascito testamentario.

Sapete che cos’è un lascito all’UNICEF? È un testamento solidale: potete donare una somma di denaro, dei beni mobili o immobili, una polizza vita e, in questo modo, dare il vostro contributo affinché i bambini meno fortunati del mondo possano crescere sani e con la prospettiva di un futuro certamente migliore rispetto a quello che la vita gli ha destinato.

Grazie ai lasciti testamentari tantissimi bambini fino ad oggi sono stati vaccinati, sono stati nutriti con alimenti terapeutici fondamentali per il recupero in caso di malnutrizione, hanno potuto indossare uno zaino ed andare a scuola, sono stati salvati dalla guerra e dalla povertà oppure da sfruttamenti ed abusi. E non solo: tantissime donne sono state assistite durante la gravidanza ed il parto, in zone del mondo dove partorire in sicurezza è ancora considerato un miraggio e nascere senza complicazioni un miracolo.

Un lascito testamentario è un aiuto concreto per realizzare i programmi che, grazie all’UNICEF, raggiungono milioni di bambini in oltre 190 paesi e territori del mondo.

È un incredibile gesto di amore e di altruismo.

Che cosa aspettate?

Per saperne di più sull’iniziativa, visitate il sito dell’UNICEF.

Nel frattempo, vi lascio con una poesia e con uno spunto di riflessione sul finale.

La mia bambina ha una bambola,

e la sua bambola ha tutto:

il letto, la carrozzina,

i mobili da cucina,

e chicchere, e posate, e scodelle,

e un armadio con i vestiti

sulle stampelle, in folla,

e un’automobile a molla

con la quale

passeggia per il corridoio

quando le scarpe le fanno male.

La mia bambina ha una bambola,

e la sua bambola ha tutto,

perfino altre bamboline

più piccoline,

anche loro con le loro scodelline,

chiccherine, posatine eccetera.

E questa è una storiella divertente

ma solo un poco, perché

ci sono bambole che hanno tutto

e bambini che non hanno niente.

“Bambini e bambole” – Gianni Rodari

#lascitosolidale #lascitoUNICEF #testamentoUNICEF

Buzzoole

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