Care mamme, io ve lo dico.

A costo di prenderle, ma ve lo dico.

In 14 mesi il Nic si è ammalato una sola volta, esattamente un anno fa.

Siamo finiti quattro giorni in ospedale ricoverati per bronchiolite, lo ammetto, ma per il resto nulla. Il vuoto.

Probabilmente con quei quattro giorni di passione abbiamo compensato un anno di comuni malanni infantili.

Ciò non mi rende però immune dall’avergli misurato la febbre ottantasettemila volte di cui: settantottomila nei famosi quattro giorni d’ospedale e nei precedenti dieci prima di decidere che fosse il caso di ricoverarlo; cinquemila in concomitanza dei vaccini, perché la sera in cui gli trivellano le cosce rimane sempre un pochino stronzo e allora, da brava mamma, controllo che tutto rientri nella norma; le altre quattromila volte per i vari fastidi, raffreddorini, facce strane e occhietti da triglia bollita.

Io però proprio non ce la faccio a misurargliela con la tecnica che io chiamo “del siluro”, ovvero non riesco ad utilizzare il termometro per via rettale.

E di motivi ne ho.

Primo: la prima volta che l’ho fatto, insieme al termometro è uscito anche ciò che il pannolino avrebbe certamente faticato a contenere. Risultato: merda ovunque.

Secondo: il Nic ormai da mesi non si fa cambiare da sdraiato neanche a stordirlo con il bromuro. Lui sta seduto e cazzi tuoi che devi cambiargli il pannolino e vestirlo. Ormai ci ho preso la mano e non ci faccio nemmeno più caso. Ma proprio non saprei come muovermi per convincerlo a stare sdraiato e farsi infilare un termometro nelle chiappettine.

Terzo: non mi va. Sapendo che il mondo si è evoluto offrendoci altri metodi meno fastidiosi, non mi va di infastidirlo. Anche perché la febbre gliela misuri se c’è qualcosa che non va, dunque se tuo figlio già non sta bene ed è poco predisposto alla collaborazione.

Ed ho trovato un amico.

Un ottimo amico.

Il termometro digitale ad infrarossi Visiofocus Mini 06700 di Tecnimed.

Non sto a dilungarmi perché di termometri digitali ne esistono tanti sul mercato, ma io ho provato questo e non lo lascio più.

La prima volta, se siete tarati male come me sull’uso di determinati dispositivi tecnologici, tirerete magari giù qualche Santo dal cielo. Ma alla fine capirete come funziona. Fidatevi. Se ci sono riuscita io, ci sono ottime possibilità per tutti.

I punti a favore di questo termometro sono molti.

Oltre ai tre motivi che ho elencato sopra sul perché mi sia indirizzata sull’acquisto di un termometro digitale ad infrarossi, vi do qualche piccolo dettaglio sul Visiofocus Mini 06700:

– È prodotto in Italia, e già questo io lo considero un valido punto a favore.

– È multifunzionale: non costa certo come un termometro a mercurio, ma potrete sfruttarlo anche per misurare la temperatura degli alimenti, dell’acqua del bagnetto, dei liquidi e delle superfici solide.

– È un dispositivo medico ed è brevettato a livello internazionale.

– Proietta la temperatura sulla fronte ed in pochi secondi, per cui non occorre diventare sceme a spogliare o distrarre i vostri nani con metodi sperimentali.

– È igienico. Totalmente igienico. Nessun contatto con la pelle. Anzi, io lo introdurrei obbligatoriamente negli asili e nelle scuole. Sono ancora traumatizzata dal ribrezzo che provavo quando a scuola, se dicevo di non sentirmi bene, mi spedivano in infermeria e mi costringevano a ficcarmi sotto l’ascella una roba che non sapevo sotto quale pelosa ed umidiccia ascella fosse finita poco prima.

Devo aggiungere altro?

Non credo.

Tecnimed propone anche altri modelli, più o meno economici. Io vi ho parlato di quello che ho e che dunque ho provato personalmente.

Fatevi un giretto qui e documentatevi.

Secondo me ne vale la pena.

Anche se spero di non doverlo usare mai.

O quasi.

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