Nonostante tutto, sono riuscita a mantenere la promessa e, di ritorno dalle vacanze e da qualche pazza gita, sono qui a raccontarvi di come il GB Pockit + abbia superato a pieni voti i nostri strampalati test pratici.

Alcune settimane fa siamo infatti stati al mare e a fare alcune passeggiate ed abbiamo messo alla prova il Pockit + nelle più svariate circostanze:

  • Il viaggio

In quanto passeggino più compatto al mondo, il Pockit + si adatta perfettamente a qualsiasi tipologia di viaggio. Tenete presente che, infatti, se viaggiate in aereo avete la possibilità di portarlo con voi in cabina come bagaglio a mano ed evitare di vedervelo arrivare seppellito dalle valigie e distrutto sul nastro trasportatore all’arrivo in aeroporto.

Se, invece, viaggiate in auto, lo spazio è vitale, soprattutto quando si hanno dei bambini piccoli e gli ingombri da caricare sono già tantissimi. Ecco, tenete presente che il Pockit + può essere infilato ovunque, dall’ultimo pertugio disponibile nel baule allo spazio tra lo schienale ed i sedili posteriori, fino ad arrivare alla cappelliera.

  • La spiaggia 

Ad essere del tutto sinceri, credo che nessun passeggino sia immune al disagio della spiaggia: le ruote che affondano, il passeggino che si inchioda, i borsoni che cadono a terra, noi che sibiliamo imprecazioni tra i denti.

Il Pockit + non fa certamente miracoli ma, in retromarcia, se la cava alla grande e, una volta giunti sotto l’ombrellone, ingombra meno di certi borsoni da spiaggia evitando di togliere spazio vitale al resto della famiglia.

È perfetto anche per chi, come me, non se la sente di lasciare il passeggino incustodito all’ingresso della spiaggia perché, chiudendolo, può essere tenuto sotto il lettino in spiaggia o posato senza impicci accanto all’ombrellone.

  • Le gite 

Io me lo ricordo ancora il disagio quando, durante le nostre visite in qualche città con Niccolò ancora piccolo ed un passeggino ancora ingombrante, bastava una scalinata o un piazzale in ciottolato bianco per mandarci in crisi e farci cambiare percorso.

Adesso, invece, ci basta far scendere il piccolo lord, chiudere il passeggino, portarlo a mano senza alcuno sforzo per poi riaprirlo e richiuderlo all’occorrenza. Finché se ne hanno le forze.

  • Gardaland

Esatto, avete capito bene, Gardaland.

Ci siamo stati la scorsa settimana ed il problema non è tanto il percorso, assolutamente agibile con qualsiasi passeggino, ci mancherebbe, quanto la caoticità che renderebbe di certo più fastidioso un eventuale passeggino ingombrante.

Tra l’altro è necessario doverlo lasciare ogni due per tre all’esterno delle attrazioni già affollate dei più disparati quattro ruote e diciamo che avere un passeggino leggero, pratico e maneggevole rende più leggera e divertente anche la giornata.

  • La nanna

È reclinabile e comodissimo, serve dirvi altro?!

  • Il fruttivendolo e dintorni

Ormai il mio fruttivendolo è diventato un must nei miei racconti.

Ci vado tutte le settimane, spesso a piedi e spesso insieme al Nic.

Ecco, magari non potrete caricarci un’anguria da diciotto chili come facevate con il gigantesco passeggino del trio, ma sappiate che il Pockit + è in grado di reggere (spesa di martedì): cinque pesche, dieci limoni, una vaschetta di albicocche, una vaschettina di mirtilli e una di lamponi, un mango, una vaschetta di prugne, dieci pesche tabacchiera, un cespo di insalata, un mazzo di carote a ciuffo, dieci zucchine e due finocchi. Il tutto distribuito tra i manici ed il capiente vano portaoggetti posto alla base.

Mica pizza e fichi!

Ci sarebbero poi tanti altri episodi che potrei raccontarvi per spiegarvi che il Pockit + è un passeggino a misura di bambino e di mamma e papà, ma tanto lo faccio già ogni volta che immortalo e fotografo momenti della nostra vita e della nostra quotidianità in cui immancabilmente compare lui.

E allora oggi mi limito a dirvi che, sì, il Pockit + è un passeggino a misura di bambino e di mamma e papà.

Ma è, anche e soprattutto, un passeggino a misura di vacanza.

Parola del Nic.

E dei suoi mille sorrisi.

Condividi: